
Si cerca di rilanciare un fornitore, di recuperare un credito o semplicemente di capire perché un locale è chiuso da settimane. La serranda abbassata non basta a fare chiarezza: l’azienda può essere in cessazione definitiva, in stato di inattività o aver semplicemente trasferito la propria sede. I registri ufficiali permettono di dissipare i dubbi, a patto di sapere cosa cercare e dove.
SIREN attivo e SIRET chiuso: la confusione che altera tutto
È la trappola più comune. Si inserisce il numero SIRET di un’azienda nel repertorio Sirene dell’INSEE, si ottiene la dicitura “chiuso” e si deduce che l’azienda non esiste più. Spesso è falso.
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Un SIRET corrisponde a un’unità locale, non all’azienda stessa. Una società può chiudere un punto vendita o trasferire la propria sede legale: il vecchio SIRET passa allo stato chiuso, ma il SIREN (identificativo dell’unità legale) rimane perfettamente attivo. L’azienda continua a fatturare, a impiegare, a dichiarare.
Per evitare questo errore, si inizia sempre verificando la situazione dell’unità legale associata al SIREN nel repertorio Sirene o nell’Elenco delle aziende. Se l’unità legale è attiva, l’azienda esiste giuridicamente, anche se l’indirizzo che si conosce non corrisponde più a nulla.
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Si può anche scaricare un’attestazione di situazione INSEE per avere un documento aggiornato. Prima di intraprendere azioni legali, è utile consultare Positive Entreprise per un’azienda chiusa per inquadrare la situazione giuridica reale.

Inattività di un’azienda: uno stato temporaneo con limiti legali
L’inattività è un’opzione poco conosciuta dal grande pubblico. Il dirigente decide di sospendere l’attività senza sciogliere la società. L’azienda rimane registrata, conserva il suo SIREN e i suoi obblighi dichiarativi (bilanci annuali, dichiarazioni fiscali a zero), ma non genera più fatturato.
L’inattività non può durare indefinitamente. Per una società, la durata massima è regolamentata. Oltre, il tribunale di commercio può avviare una procedura di cancellazione d’ufficio. Per un imprenditore individuale, la logica è la stessa: la cessazione temporanea deve rimanere temporanea.
Si riconosce un’inattività nel Registro nazionale delle imprese (RNE) o su Infogreffe, dove la dicitura appare chiaramente sulla scheda dell’azienda. Se si trova questa dicitura, significa che la struttura non è né sciolta né liquidata. Può riprendere la sua attività in qualsiasi momento con una semplice dichiarazione al punto unico delle formalità.
Scioglimento, liquidazione, cancellazione: leggere gli annunci legali per fare chiarezza
Quando un’azienda chiude definitivamente, la sequenza giuridica segue un ordine preciso. Prima lo scioglimento (decisione dei soci o del tribunale), poi la liquidazione (realizzazione dell’attivo, pagamento del passivo), e infine la cancellazione dal registro. Ogni fase è oggetto di pubblicazione.
Per verificare a che punto è un’azienda in questo processo, si consultano diverse fonti:
- Il BODACC (Bollettino ufficiale delle annunci civili e commerciali) pubblica le sentenze di apertura di procedure collettive, gli scioglimenti e le cancellazioni. È la fonte più affidabile per le decisioni giudiziarie.
- I giornali di annunci legali, dove vengono pubblicate le decisioni volontarie di scioglimento prese in assemblea generale. Qui si trova il nome del liquidatore, la sede di liquidazione e il tribunale competente.
- La scheda RCS accessibile tramite Infogreffe o il sito del tribunale di commercio, che mostra la dicitura “cancellato” quando la procedura è terminata. Finché questa dicitura non appare, l’azienda esiste ancora giuridicamente.
Una società in liquidazione giudiziaria non è ancora “chiusa” nel senso stretto. Mantiene la sua personalità giuridica fino alla chiusura della liquidazione. Si possono ancora inviare crediti e il liquidatore gestisce gli affari correnti.
Il caso delle procedure collettive in corso
Salvaguardia, risanamento giudiziario, liquidazione: queste tre procedure sono pubbliche. Il sito del Ministero della Giustizia (justice.fr) e il BODACC permettono di verificare se è stata pronunciata una sentenza di apertura. La scheda menziona la data della sentenza, il nome del curatore e la natura della procedura.
Un risanamento giudiziario significa che l’azienda sta tentando di proseguire la propria attività, sotto il controllo del tribunale. Una liquidazione giudiziaria, al contrario, segna l’interruzione dell’attività e la vendita degli attivi. Le due situazioni sono radicalmente diverse per un creditore o un partner commerciale.

Google Maps mostra “chiuso definitivamente”: è affidabile?
Lo si vede regolarmente: la scheda Google di un negozio mostra “chiuso definitivamente” mentre l’azienda non ha intrapreso alcuna procedura di scioglimento. Qualsiasi utente può suggerire la chiusura di un’azienda su Google Maps, e la dicitura può apparire senza verifica presso i registri ufficiali.
Una dicitura su Google Maps non ha alcun valore giuridico. Riflette al meglio lo stato apparente di un locale fisico, non la situazione amministrativa dell’azienda. Si sono visti negozi contrassegnati come “chiusi” su Google mentre avevano semplicemente traslocato o chiuso per lavori.
Al contrario, un’azienda può apparire “aperta” su Google Maps mentre è in liquidazione giudiziaria da diversi mesi. Le piattaforme private non si sincronizzano con il RNE o il BODACC. Non costituiscono quindi mai una fonte affidabile per stabilire la situazione reale di una società.
Verifica completa: il metodo in pratica
Per dissipare ogni ambiguità sulla situazione di un’azienda, si incrociano tre livelli di informazione in questo ordine:
- Il repertorio Sirene o l’Elenco delle aziende, per verificare se l’unità legale (SIREN) è attiva e distinguere un semplice trasferimento di sede da una cessazione dell’attività.
- Il RNE o Infogreffe, per individuare un’eventuale inattività, uno scioglimento in corso o una cancellazione effettiva. L’estratto Kbis rimane il documento probante per eccellenza per le società commerciali.
- Il BODACC, per confermare o smentire l’esistenza di una procedura collettiva (salvaguardia, risanamento, liquidazione) e identificare gli organi della procedura.
Se l’unità legale è attiva, che non ci sono procedure pubblicate nel BODACC e che la scheda RNE non menziona né scioglimento né inattività, l’azienda è in attività, indipendentemente dallo stato del locale o da ciò che mostra Google. L’incrocio di queste fonti richiede pochi minuti e evita procedure inutili, persino errori giuridici costosi.